Come riciclare i pannelli fotovoltaici

Ormai i moduli fotovoltaici sono una realtà che possiamo vedere con i nostri occhi nella vita di ogni giorno, tra palazzi, case e opere architettoniche integrate. La convenienza del fotovoltaico è evidente, consentendo di ottenere ogni anno un risparmio in bolletta che va dal 40 al 70% che permettono di rientrare nel giro di pochi anni dall’investimento iniziale, cosicché è una realtà energetica che oltre ad essere anti-inquinante offre anche dei veri e propri vantaggi economici. Cosa fare, però, quando un pannello fotovoltaico ha esaurito il suo ciclo di vita e si rende necessario il suo smaltimento?

Non molti sono a conoscenza del fatto che già da alcuni mesi (aprile 2014) sono entrate in vigore una serie di norme finalizzate proprio a regolamentare la raccolta ed il riciclo dei pannelli fotovoltaici non più utilizzabili. A regolamentare la gestione dei pannelli smantellati è intervenuto il Decreto Legislativo 49/2014, mirato tutto sulla gestione dei rifiuti che derivano dalla rottamazione di moduli fotovoltaici.

Affinché l’energia rinnovabile sia davvero del tutto “rinnovabile”, infatti, diventa necessario pensare anche a come smaltire in modo del tutto “pulito” i pannelli sostituiti o non più funzionanti: ricordiamo, infatti, che il ciclo di vita dei pannelli è stimato attorno ai vent’anni e dunque già fin da ora potrebbero rendersi necessari i primi smaltimenti “di massa”.

Per aiutare coloro che si trovano in questa posizione e per informare gli addetti del settore sul tema, vi diamo una serie di indicazioni, da seguire scrupolosamente per non incappare in imprevisti indesiderati. In questo modo saprete subito “cosa fare” e come comportarvi quando sarete di fronte al problema del riciclo dei pannelli. Se è vero che da un lato possono durare anche più di venti anni, questa regola non è di per sé una garanzia ed inoltre si può anche semplicemente voler decidere di sostituire i pannelli precedenti con altri dalle tecnologie più moderne. Ecco quindi di seguito i suggerimenti utili.pannelli riciclaggio

  1. Evitare le discariche e le “scorciatoie”

Siate coscienti del fatto che abbandonare i pannelli in disuso in discarica o peggio ancora in campagne o altri luoghi isolati è un atto contro la legge. Inoltre, resta un grande spreco di risorse del tutto insensato in un’epoca in cui il recupero dei materiali diventa sempre più determinante nella realizzazione di nuovi prodotti. La natura, infatti, non è in grado di smaltire da sola questo tipo di rifiuti di cui, invece, è possibile recuperare oltre il 90% se affidati agli enti predisposti. Le componenti metalliche, il vetro e le altre parti fatte di materiali semiconduttori possono tutte essere recuperate.

  1. Come avviare i pannelli al riciclo

La “raccolta differenziata” dei pannelli fotovoltaici varia in base alla potenza degli impianti.

–          Se siete proprietari di impianti entro i 10 kW di potenza, infatti, potrete portare i moduli da riciclare presso la più vicina isola ecologia oppure, se possibile, potete contattare l’ente predisposto alla gestione dei rifiuti urbani nella vostra area di riferimento e decidere assieme data e ora del ritiro a domicilio dei pezzi da smaltire.

–          Se invece ad essere oggetto di smaltimento sono pannelli da impianti di potenza pari o superiore ai 10 kW, bisogna operare una seconda distinzione: i pannelli immessi sul mercato prima del 12 aprile 2014 e i pannelli immessi sul mercato dopo il 12 aprile 2014: se rientrate nel primo caso, con la sostituzione dei pannelli vecchi acquistandone dei nuovi, è ancora una volta il produttore a dover occuparsi del ritiro dei materiali di scarto  presso il luogo della disinstallazione. Se si provvede semplicemente allo smaltimento senza nuovi moduli, invece, è il proprietario a dover interessarsi in prima persona dello smaltimento con le modalità indicate precedentemente. Per gli impianti successivi al 12 aprile 2014, infine, si semplificano le competenze ed in tutti i casi basta contattare il produttore dei pannelli perché si occupi del ritiro dei vecchi pannelli.

  1. Quanto costa il riciclo dei pannelli fotovoltaici

Se stiamo parlando dei proprietari, allora il costo è davvero basso. Infatti, i costi del riciclo sono a carico dei produttori. Il dovere dei proprietari è soltanto quello di disinstallarli e trasportarli personalmente nell’isola ecologia più vicina o attendere il ritiro a domicilio da parte dell’ente locale predisposto. Anche nel caso dei grandi impianti, è sufficiente contattare direttamente il produttore.

In conclusione, non ci sono scuse: riciclare i pannelli fotovoltaici non comporta un peso economico rilevante per i proprietari, i quali non possono esimersi dal fare il proprio dovere e consegnare i pannelli presso i centri di riciclaggio, direttamente o indirettamente. Se siete stati sensibili al riguardo dell’energia rinnovabile, del resto, lo sarete sicuramente anche per quanto riguarda l’aspetto del riciclaggio: il rispetto della natura e il recupero dei materiali sono imprescindibili perché l’intero sistema continui ad essere fino in fondo pulito e sostenibile.

 

Foto Flickr by Mataparda, licenza CC-BY.

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