Fotovoltaico: in USA riduzione costi e nuovi finanziamenti

fotovoltaico USA 1Negli ultimi quarant’anni il costo dei pannelli solari si è ridotto enormemente riducendosi da 76 dollari per Watt a poco più di un dollaro per Watt. Gli incredibili progressi nel costo di produzione, però, non bastano al governo degli Stati Uniti che, con nuovi finanziamenti pari a 60 milioni di dollari, vuole continuare la ricerca per abbattere di gran lunga il costo di installazione di un impianto portandolo al 25% di quanto si spende attualmente. Una riduzione dei 3/4 che potrebbe consentire un ulteriore rilancio al settore, un po’ in crisi anche in Italia a seguito della fine dei finanziamenti del Conto Energia.

La cifra stanziata è in realtà bassissima rispetto a quella che il congresso a stelle e strisce riserva alle energie non rinnovabili (somme che sono comprese tra i 10 ed i 50 miliardi) ma è comunque indicativa di una volontà di non fermare il processo di rinnovo anche nel campo energetico. Gli Stati Uniti, del resto, sono ben più indietro rispetto all’Europa nello sfruttamento dell’energia solare, tanto che in proporzione la loro capacità è meno della metà di quella attualmente disponibile sul territorio italiano.

Come poter provare a ridurre ancora, in maniera drastica, i costi complessivi? Innanzitutto, dobbiamo dire che il costo dei soli pannelli è solo una parte del costo totale, che comprende anche tanti altri aspetti come il trasporto, l’assemblaggio delle parti, l’implementazione e l’allacciamento, le spese burocratiche necessarie. Tutti questi costi non sono cambiati rispetto agli ultimi trent’anni e dunque è soprattutto su questi che bisogna ora concentrare gli sforzi per ridurli notevolmente.

fotovoltaico USA 2Ad esempio, nell’Illinois questo finanziamento consentirà una grande riduzione dei tempi di attesa per ottenere il permesso di installazione, facendolo passare da un mese a ventiquattr’ore assieme ad una detassazione del permesso del 25%. Il denaro fresco servirà poi a finanziare diciassette nuove aziende nel ramo del solare specializzate nei costi accessori e nelle procedure di verifica tecnica e legale: è evidente come si miri in primo luogo a velocizzare il processo di installazione degli impianti assieme all’abbattimento dei costi medesimi.

Altri finanziamenti saranno erogati in favore della ricerca sui pannelli fotovoltaici a film sottile, cercando così di migliorare la resa del fotovoltaico “di ultima generazione” abbattendone al contempo il costo di produzione.

Infine, un’altra quota andrà investita nella ricerca attraverso il programma SunShot Initiative che si pone l’obiettivo di portare il costo del fotovoltaico a un dollaro al Watt installazione inclusa, soglia che si vuole sfondare nel giro di sei-sette anni.

Questa scelta è indicativa di una linea a favore del fotovoltaico che in ogni caso continua a crescere a livello mondiale più di quanto non stia facendo attualmente l’eolico, pur godendo, quest’ultimo, di numerose joint venture e sponsorizzazioni da parte di multinazionali nella realizzazione dei parchi eolici. Il fotovoltaico, in questo senso, è ancora una risorsa più “democratica”: mentre l’eolico è costretto ad avvalersi di enormi finanziamenti, il fotovoltaico è alla portata di tutti i singoli individui che ne fanno richiesta. Un’unione di tanti “piccoli”, sia privati che aziende, che consente di superare nettamente la capacità complessiva di produzione energetica dei grandi parchi eolici.

Fonte: http://www.greentechmedia.com/articles/read/SunShot-Launches-60-Million-in-DOE-Money-To-Improve-Solar

immagini: morguefile.com

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