Detrazione 50% fino a fine 2013 per il fotovoltaico

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Pannelli solari di Vera Kratochvil

Il nuovo governo ha approvato ufficialmente il decreto legge 4 giugno 2013 n.53 che proroga gli incentivi per il risparmio energetico (ecobonus) al 50% fino alla fine del 2013. La proroga comprende anche le ristrutturazioni edilizie con incentivi fino al 65%, ma per quanto riguarda l’acquisto di pannelli fotovoltaici l’incentivo si ferma a detrazioni fiscali Irpef del 50%.

Fino al 31 dicembre, quindi, sarà possibile ancora intervenire con la realizzazione di pannelli fotovoltaici per la propria abitazione godendo di ottimi incentivi.

L’accesso ai bonus viene garantito seguendo un certo iter, che prevede pagamenti tramite bonifico postale o bancario, dotati di causale e su cui viene indicato il codice fiscale (o la partita iva) del beneficiario ed il codice fiscale di chi effettua il bonifico.

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Pannelli solari di Johnny Dod

La norma riguarda anche le altre forme pulite di risparmio energetico, fatta eccezione per pompe di calore termiche.

Il motivo della proroga degli incentivi è da ricercare anche negli effetti della crisi, che da quando si è fatta sentire ha bloccato gli interventi delle famiglie in questo senso, frenando l’intero settore.

Le spese di ristrutturazione o adeguamento con incentivo del 65%, invece, non comprenderanno l’installazione dei pannelli solari, che rientrano nel comparto energia.

Per beneficiare del 50% di detrazioni sull’acquisto dei pannelli, comunque, è necessario rinunciare agli incentivi del Quinto Conto Energia, è una scelta out-out: o una forma di incentivo oppure l’altra.

In ogni caso, si tratta di una buona notizia sia per le aziende del settore che potrebbero tornare ad avere entrate fresche, sia per le famiglie che ancora vorrebbero installare degli impianti fotovoltaici ma frenate dalla crisi. Ciò è testimoniato anche dal fatto che da marzo 2013 ad oggi (data a partire dal quale è ricominciato il bonus del 50% sui pannelli) molte famiglie hanno preferito questo incentivo piuttosto che i meccanismi del Quinto Conto Energia.

La speranza è che la proroga sia un primo passo verso una stabilizzazione senza alcun termine di queste misure che si tradurrebbero in vantaggi per tutti: per i risparmi delle famiglie, per la pianificazione futura delle aziende del comparto, per le entrate dello Stato, che compenserebbe le detrazioni con più alti acquisti complessivi.

 

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