Arrivano le comunità energetiche del fotovoltaico

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Cosa si intende per comunità energetica e perché integrare un impianto fotovoltaico tradizionale con un sistema di accumulo dell’energia di ultima generazione? Come funziona e quali sono i vantaggi di tale tecnologia?

Che cosa si intende per comunità energetica?

Quando si parla di comunità energetiche del fotovoltaico si capisce facilmente che diretto è il riferimento alle energie rinnovabili. Un settore che sta subendo i positivi effetti di un’importante evoluzione normativa volta alla promozione di nuove tecnologie per l’impiego di sistemi 100% green. Non solo, perché tanta attenzione stanno ricevendo anche le iniziative di produzione e consumo a livello locale. È lo specifico caso delle comunità citate che hanno lo scopo di utilizzare le risorse locali per una maggiore autonomia a livello energetico. Un qualcosa di impensabile fino a qualche anno fa, ma che oggi sta diventando una consolidata realtà grazie anche ai nuovi sistemi di accumulo dell’energia derivante da fonti rinnovabili.

Comunità che prevedono vere e proprie associazioni tra produttori e consumatori di energia per arrivare al completo soddisfacimento del fabbisogno energetico attraverso fonti rinnovabili. Reti intelligenti che si sviluppano, come nello specifico caso del fotovoltaico, attorno ad impianti di ultima generazione dotati di sistemi di accumulo per una efficiente utilizzazione dell’energia generata.

Le comunità energetiche non possono che portare innumerevoli vantaggi, come sta già accadendo nel territorio di Pinerolo e dei comuni limitrofi. Un grande esempio di sviluppo di un’intera area attraverso lo sfruttamento delle energie rinnovabili: grazie agli impianti fotovoltaici, idroelettrici e biomasse si è arrivati a coprire più del 40% del fabbisogno domestico dell’area geografica in questione, abbassando del 20% le spese per i cittadini.

Quindi, non è sbagliato definire le comunità energetiche come dei nuovi sistemi socio-economici per lo sfruttamento e la distribuzione di energia pulita. Ovviamente, per permettere lo sviluppo di queste comunità è necessario innanzitutto risolvere il problema dell’accettabilità sociale delle rinnovabili, ma anche affidarsi alle nuove tecnologie, come i sistemi storage per gli impianti fotovoltaici.

Che cosa sono i sistemi di accumulo?

Gli investimenti nelle energie rinnovabili stanno crescendo sempre più e, nello specifico settore del fotovoltaico, le richieste di installazione di sistemi di accumulo dell’energia aumentano giorno dopo giorno. Che cosa sono? Definirli come un importante passo in avanti lungo la strada verde dell’autonomia energetica degli edifici non è per niente sbagliato.

I sistemi storage possono anche essere definiti come magazzini dell’energia elettrica, dove conservarla per poi tirarla fuori nel momento del bisogno. Insomma, maggiore libertà di utilizzare tutta l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.

I vantaggi? Straordinari!

Possibilità di sfruttare l’energia fotovoltaica durante le ore serali, eliminare il problema black-out e ridurre notevolmente i consumi in bolletta (minimo prelievo di energia dalla rete elettrica e livelli di autoconsumo anche superiori al 90%). Non da meno il discorso generale sulla sostenibilità ambientale. I sistemi di accumulo sono pronti a migliorare il comfort domestico e strizzare l’occhio all’ambiente e proprio perché eccezionali meritano una definizione migliore e più dettagliata. Che cosa sono? È opportuno rispondere a tale domanda in questo modo: “un insieme di dispositivi per la gestione e il controllo funzionale del consumo di energia elettrica, in grado di garantire un flusso continuo di corrente generata dall’impianto fotovoltaico”. Per farli funzionare basta collegarli ai pannelli solari dell’impianto domestico o installati su immobili ad uso pubblico e… godersi tanta energia pulita in qualsiasi momento!

Sono sistemi che valorizzano e rendono più funzionale l’impianto fotovoltaico già montato? Esattamente, ma fanno anche qualcosa in più, andando ad incrementare anche il valore generale dell’immobile di riferimento che… sì, sarà decisamente più green!

Come funzionano i sistemi di accumulo dell’energia

Innovativa è la tecnologia utilizzata, facile da capire è il loro funzionamento. Questi sistemi di storage permettono di sfruttare al 100% i pannelli solari con un rendimento eccezionale. Energia verde a tutte le ore!

Si sta parlando di sistemi che si sono affacciati nel panorama italiano delle rinnovabili da circa 3 anni, ma che già vantano una buona diffusione e una richiesta che sembra destinata a non arrestarsi mai.

Veniamo al dunque. È chiaro, già da quanto detto, che i sistemi di accumulo si compongono di più batterie collegate all’impianto fotovoltaico, sfruttando in modo intelligente l’energia prodotta dallo stesso. Hanno lo specifico scopo di ottimizzare il flusso e il consumo dell’energia autoprodotta e ciò può avvenire in due modi:

  • utilizzando direttamente il flusso per il funzionamento delle apparecchiature domestiche;
  • indirettamente, sfruttando l’energia accumulata durante le ore di luce.

In pratica, la corrente convertita dall’inverter collegato ai pannelli che non viene sfruttata durante il giorno sarà immagazzinata in queste speciali batterie. Quindi, quello che può essere definito come esubero di energia resterà a disposizione per essere consumato in qualsiasi altro momento, specialmente quando l’impianto fotovoltaico non sarà in grado di soddisfare le esigenze energetiche della casa. C’è anche un altro grande vantaggio: i sistemi di accumulo sono utili non solo per risparmiare, ma anche per guadagnare direttamente. Quando le batterie sono cariche e l’impianto continua a produrre energia, quella in esubero può essere immessa nella Rete Elettrica Nazionale e rivenduta al gestore.

Quali sono i migliori sistemi di accumulo?

Come già accennato, il mercato sta accogliendo nuovi prodotti dalle caratteristiche tecniche davvero straordinarie e pronti a soddisfare qualsiasi esigenza energetica, sia per abitazioni che per immobili destinati ad accogliere uffici o altro. Tra i migliori sistemi di accumulo per sfruttare intelligentemente ed efficientemente l’energia prodotta non si può non menzionare:

  • Sistemi all-in-one SENEC.Home, perfetti per impianti di nuova generazione, ma compatibili anche con impianti fotovoltaici già esistenti. Tante le qualità di questi sistemi di accumulo, come ad esempio la funzionalità di monitoraggio e back-up che vanno ad incrementarne il valore. Le 4 batterie da 2,5kWh occupano pochissimo spazio e sono garantite per oltre 12.000 cicli di carica completa. Ingombro ridotto, grande efficienza!
  • Tesla Powerwall 2: altro straordinario sistema di accumulo per rendere l’immobile autosufficiente e sempre più green. Capacità di utilizzo fino a 13,5 kWh con possibilità di montare le batterie direttamente a muro per limitare l’ingombro. I cicli di carica garantiti? Illimitati! Beh, Tesla… è Tesla!
  • Sistema di accumulo sonnenBatterie: un software intelligente per una perfetta gestione dei flussi di energia durante le 24h e che assicura un efficiente funzionamento del sistema per coprire almeno il 75% del fabbisogno energetico annuale (facendo riferimento ad abitazioni). Batterie disponibili in diverse dimensioni per soddisfare qualsiasi esigenza. Garanzia per oltre 10000 cicli di carica (circa 20 anni).

Ovviamente, oltre a questi appena descritti sono presenti sul mercato altri sistemi di accumulo fotovoltaico che vantano prestazioni altrettanto straordinarie.

È prevista detrazione fiscale?

Per l’impianto fotovoltaico le agevolazioni fiscali sono un dato certo. Vale lo stesso per i sistemi di accumulo?

Sì, perché anche questi innovativi sistemi accedono alla detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia. Nello specifico: tutti i sistemi di accumulo (solo pacco batterie o sistema composto di inverter e batterie), che vengono installati contestualmente all’impianto fotovoltaico o in un successivo momento, possono godere di una detrazione pari al 50% nel limite di 20kWh (o nel limite di spesa complessivo di 96000), quando sono posti a servizio dell’abitazione.

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