Importante aumento nell’utilizzo di fonti rinnovabili secondo GSE

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Rapporto Statistico 2012 sulle Rinnovabili da Gse.it

Il Rapporto Statistico relativo all’anno 2012 sugli impianti rinnovabili in Italia è stato recentemente pubblicato online da GSE. I dati dicono che la crescita continua ad essere importante, anche se meno accelerata rispetto al 2011.

A che punto sono le fonti rinnovabili a seconda della tipologia energetica? A crescere maggiormente sono le energie da biomasse, che vedono un incremento energetico del 34,6% e un grande aumento delll’81,3% nel numero degli impianti. Ottimi risultati anche per il fotovoltaico con un incremento energetico del 28,5% e per l’eolico con un aumento energetico del 17,1%. L’energia geotermica vede anch’essa un incremento anche se lievissimo. L’idroelettrico, quindi, pur essendo ancora la prima fonte energetica rinnovabile, è invece ultimo in termini di crescita, anzi, se ne registra ancora un vero e proprio calo. Ciò è dovuto sia ad un minor numero delle precipitazioni piovose sia alla mancanza di investimenti dei grandi operatori energetici, che non vedono abbastanza convenienti i progetti nell’idroelettrico in confronto alle altre energie alternative. Nell’insieme al 31 dicembre del 2012 sono stati contati quasi mezzo milione di impianti di energia rinnovabile, aumentati di quasi la metà (44,6%) mentre la potenza energetica è cresciuta di 14,4 punti percentuali attestandosi attorno ai 47 GigaWatt.

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Grafico estratto da Rapporto Statistico 2012 sulle Rinnovabili – Gse.it

La crescita costante che si conferma anche nel 2012 accresce ulteriormente il periodo complessivo di incremento delle rinnovabili che perdura dal 2000. Le province più green che fanno maggior uso di risorse energetiche rinnovabili risultano essere Brescia (5,8% del totale), Sondrio (4,9%), Foggia (4,4% grazie ai nuovi parchi eolici) e Bolzano (4,1%). Eccetto Foggia, le altre basano il loro apporto rinnovabile quasi interamente sull’idroelettrico ampiamente disponibile nel Nord Italia.

L’energia prodotta è stata di 92 GWh, trovandosi quasi raddoppiata nel giro di sette anni.

E per il futuro? Secondo alcune stime dell’International Energy Agency, nei prossimi vent’anni a crescere saranno soprattutto eolico e fotovoltaico, auspicando per il 2035 una copertura di energia pulita pari al 30% del fabbisogno complessivo di energia elettrica del pianeta e che per il 45% saranno costituite proprio da eolico ed energia solare. In seguito le rinnovabili potranno competere con il carbone come principale fonte di energia. Per quell’anno, comunque, saranno ancora i combustibili fossili a “comandare” coprendo più della metà del fabbisogno di energia elettrica e il 75% del totale energetico, facendo ancora salire l’aumento della temperatura media terrestre a 3,6 gradi in più rispetto al periodo antecedente alla rivoluzione industriale.

Il fotovoltaico, dopo la leggera flessione dovuta all’esaurimento degli incentivi del Conto Energia, si riprenderà già dal 2014 anche in Italia grazie alle ulteriori diminuzioni del costo dei pannelli solari e al maggior numero di privati che vorranno utilizzarli in autoconsumo. Una diminuzione dei costi dovuta essenzialmente al miglior utilizzo delle risorse tecnologiche grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo. Questo avverrà oltre che da noi anche in Germania, Francia e UK che in un solo anno incrementeranno di altri 8GigaWatt l’energia solare prodotta. Nel pianeta, l’incremento produttivo maggiore nel campo del fotovoltaico per il 2014 spetterà alla Cina con una previsione di +12 GigaWatt di energia solare.

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Grafico estratto da Rapporto Statistico 2012 sulle Rinnovabili – Gse.it

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