Gli impianti di energia geotermica

Gli impianti di energia geotermica possono essere molto differenti tra loro. La macro distinzione individua da un lato impianti ad “Alta entalpia”, che devono essere realizzati necessariamente da imprese a mezzo di cospicui investimenti e possono essere utilizzati in seguito in una vasta area, e dall’altro impianti a “Bassa entalpia”, che sfruttano in modo diverso lo stesso tipo di energia per un ambiente domestico. Gli impianti ad alta entalpia producono anche energia elettrica, mentre gli impianti a bassa entalpia sono indicati in particolare per il riscaldamento degli ambienti e dell’acqua sanitaria, nonché per il raffreddamento nei mesi estivi.

 

Un impianto geotermico ad alta entalpia è costituito da più elementi.

– Sistema di raccolta. Fa in modo che il fluido dell’impianto geotermico arrivi fino all’impianto di produzione dell’energia elettrico, tramite una serie di sistemi come pozzi, tubazioni, canali di separazione tra vapore e acqua.

– Sistema di produzione dell’energia elettrica, tramite un condotto che avvia la turbina-generatore, un trasformatore e il collegamento alla rete.

– Struttura di trattamento del vapore esausto, formata da un condensatore, da una pompa di estrazione del condensato e da una torre di raffreddamento.

– Sistema di re-iniezione dell’acqua nel bacino geotermico.

Inoltre, con l’obiettivo di abbattere l’impatto ambientale, a volte sono implementati anche delle specifiche strutture di abbattimento dei gas incondensabili.

Un impianto geotermico a bassa entalpia è invece quello che viene proposto ai privati per la realizzazione del relativo impianto per una propria abitazione o per un complesso abitativo.

In questo caso il principio di funzionamento dell’impianto è incentrato sulla cosiddetta pompa di calore. La pompa di calore funziona mettendo in modo un “ciclo frigorifero” inverso: mentre un frigorifero raffredda l’interno e scalda l’esterno, la pompa di calore scalda l’interno e raffredda l’esterno, fornendo così acqua a temperatura elevata. Questi impianti fanno leva sulla possibilità di sfruttare la temperatura costante del terreno già senza andare a livelli eccessivamente profondi. Questa caratteristica è identica in ogni punto del pianeta.

L’installazione di un impianto di energia geotermica è più difficoltosa se inserita in un contesto preesistente, o a volte impossibile se non si è più in grado di poter trivellare il terreno senza abbattere costruzioni. Questi impianti necessitano poi di terminali a bassa temperatura, diversi ad esempio dai caloriferi che lavorano a temperature più elevate. È più semplice invece la realizzazione di un impianto di energia geotermica per case di nuova concezione e l’offerta disponibile da parte di società specializzate è in continuo aumento. In questo campo, però, è importante valutare anche l’esperienza pregressa della ditta a cui ci si affida.

L’impianto geotermico può essere installato ovunque perché ovunque il sottosuolo presenta una fonte di calore a temperatura costante. Ciò che cambia sono semmai le capacità di prestazione più o meno elevate, ma il sistema può in ogni caso essere sfruttato dappertutto. In Italia, la presenza di falde acquifere ad alta temperatura rende ottimale anche questo aspetto e l’impianto in sé è sufficiente per riscaldare una casa. In caso contrario può rendersi necessaria l’installazione di elementi di supporto. Ogni impianto geotermico va personalizzato dai progettisti, i quali devono valutare le caratteristiche geologiche del sottosuolo e renderlo dimensionato alle esigenze di riscaldamento. Nei primi mesi, l’impianto va tenuto sotto controllo da parte di chi l’ha realizzato, per configurarlo man mano in modo che possa giungere alla resa più ottimale.

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